PELLEGRINAGGIO DEI PARLAMENTARI IN TERRA SANTA

ANCHE IL PRESIDENTE DEL SENATO SCHIFANI, I MINISTRI FITTO E ALFANO, I SINDACI DI ROMA E BRESCIA ALEMANNO E PAROLI AL PELLEGRINAGGIO DEI PARLAMENTARI IN TERRA SANTA GUIDATO DA MONSIGNOR FISICHELLA

Un piccolo segno per testimoniare la propria fede nei luoghi fondamentali del cristianesimo e dare maggiore forza al processo di pace. Sarà con questo spirito che, dal 3 al 9 settembre oltre 170 deputati e senatori appartenenti a maggioranza e opposizione, con le loro famiglie, si recheranno, guidati dal cappellano di Montecitorio Sua Eccellenza monsignor Rino Fisichella, in pellegrinaggio in Terra Santa. In un momento in cui la fine delle ostilità tra israeliani e palestinesi sembra avvicinarsi, i partecipanti vogliono portare la loro testimonianza di amicizia ad una terra lungamente martoriata dalla guerra e ai tanti cristiani che lì vivono.
Un messaggio reso ancora più forte dalla presenza del presidente del Senato Renato Schifani, del vicepresidente della Camera Maurizio Lupi, dei ministri Angelino Alfano (Giustizia) e Raffaele Fitto (Affari regionali), del sottosegretario Carlo Giovanardi, del sindaco di Roma Gianni Alemanno e da quello di Brescia Adriano Paroli, dei presidenti di commissione della Camera Donato Bruno (Affari Costituzionali), Valentina Aprea (Cultura), Giuseppe Palumbo (Affari Sociali) e Stefano Saglia (Lavoro). Ma anche della leghista Paola Gosis e di esponenti dell’opposizione come Paola Binetti e Livia Turco (Pd), Luisa Capitanio Santolini (Udc) e Sergio Piffari (Idv).
“Quando nel 2004 ci recammo per il nostro primo pellegrinaggio in Terra Santa – ricorda monsignor Fisichella – proposi come filo rosso delle nostre meditazioni una frase della lettera di San Clemente ai Corinzi: ‘Ciascuno al suo posto piaccia a Dio agendo in buona coscienza e dignità’. È con lo stesso spirito che, oggi, torniamo nei luoghi nei quali ha vissuto Gesù. Riferimenti essenziali della nostra fede”.
“In un momento in cui il Santo Padre Benedetto XVI – riprende Lupi, uno dei promotori dell’iniziativa – esorta da Sidney i giovani a non escludere religione e fede dalla vita pubblica, ci sembra importante compiere questo pellegrinaggio. Un piccolo segno di testimonianza fatto da persone che hanno una responsabilità particolare. Ci auguriamo possa essere un’occasione per rilanciare ulteriormente il processo di pace in Medio Oriente, ma anche per esprimere la nostra vicinanza ai tanti cristiani che vivono in Terra Santa e che, troppo spesso, vengono dimenticati”. VISITA PARTE DA SCALATA SINAI (ANSA) - RIMINI, 31 AGO - Dalla scalata in piena notte sul Monte Sinai, dove Dio diede a Mose' le Tavole dei Dieci comandamenti a Nazareth; dalla casa di San Pietro sul lago di Tiberiade al Santuario della Moltiplicazione dei pani e dei pesci alla Basilica della Nativita' a Betlemme al Santo Sepolcro a Gerusalemme, fino allo Yad Vashem, il museo dell'Olocausto: sono le tappe principali del pellegrinaggio che 63 parlamentari italiani di maggioranza e di opposizione, molti dei quali accompagnati dai rispettivi familiari, faranno in Terrasanta dal 3 al 9 settembre.

Un appuntamento guidato da ormai cinque anni da monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Vita e cappellano di Montecitorio, che registra quest'anno la presenza di pellegrini particolarmente 'eccellenti': il presidente del Senato Renato Schifani, i ministri della Giustizia e degli Affari regionali, Angelino Alfano e Raffaele Fitto ed il vicepresidente della Camera Maurizio Lupi. A loro si aggiunge una nutrita pattuglia di sottosegretari e di presidenti di commissione di Camera e Senato, oltre ai sindaci di Roma e Palermo, Gianni Alemanno e Diego Cammarata.

'E' sempre - spiega monsignor Fisichella, a margine del Meeting di Rimini - un'esperienza molto positiva perche' serve a far vivere ai parlamentari un momento particolare della loro esperienza di fede. Visitare i luoghi Sacri al nostro Credo li invita a riflettere sull'essenziale della vita, cosi' da affrontare i problemi del Paese con intensita' ed efficacia'.

Un'esperienza che quest'anno avra' per i partecipanti un inizio abbastanza duro con l'ascensione sul monte della Teofania. Si parte alle due del mattino, e dopo tre ore di salita su 750 gradoni (per scendere di ore di marcia ne bastano solo due) si arriva ai 2.200 metri della vetta. Il programma raccomanda di 'essere in buone condizioni fisiche, muniti di giacca a vento, scarpe comode, borraccia, cappellino ed occhiali da sole'.

Da li', si va ad Eilat e, passando per Tel Aviv, si arriva a Nazareth, dove ci sara' la Messa nella basilica della Nativita'; per proseguire fino a Tiberiade. Sabato 6 settembre la celebrazione di un'altra Messa sul Monte delle Beatitudini, il rinnovo delle promesse battesimali nella Chiesa del Primato con il Custode di Terrasanta. Gli ultimi tre giorni si trascorrono tra Betlemme e Gerusalemme.

Nella capitale israeliana i parlamentari visiteranno i luoghi Santi cristiani, il Muro del Pianto e le Moschee della Spianata, e parteciperanno alla Messa celebrata nella Basilica del Santo Sepolcro, ma si recheranno anche allo Yads Vashem, il museo-memoriale dell'Olocausto. Il pellegrinaggio sara' concluso, il 9 settembre, dall'incontro con il Patriarca latino di Gerusalemmme, Tutto al prezzo di 1.500 euro a testa 'che ciascuno ha pagato per se' di tasca propria', precisa Maurizio Lupi, che ogni anno organizza questo speciale pellegrinaggio, che definisce come 'un piccolo segno di testimonianza compiuto da persone che hanno una responsabilita' particolare'.



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