IL GIORNALE DI MERATE INTERVISTA MAGDI ALLAM, MONS. FISICHELLA E L'ON. LUPI

Barzanò(bim) «La testimonianza del cammino spirituale di un uomo islamico perfettamente integrato nel nostro Paese e sfociato in una scelta di fede eclatante». Con queste parole Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera dei Deputati, descrive l’incontro «Grazie Gesù», in programma giovedì prossimo, 2 ottobre, al quale parteciperà Magdi Cristiano Allam che, durante l’ultima veglia pasquale, è stato battezzato. Maurizio Lupi ha ricoperto l’importante ruolo di padrino del catecumeno. Insieme a loro sul palco del centro «Paolo VI» di Barzanò sarà presente monsignor Rino Fisichella, che ha seguito e preparato Magdi Allam nel suo percorso di conversione e preparazione ai sacramenti.
Dottor Magdi Cristiano Allam, cosa l’ha portata alla conversione?
«La mia conversione è iniziata quando avevo 4 anni. Ho avuto l’opportunità di studiare in alcune scuole italiane al Cairo e tramite la testimonianza di alcune loro opere. È stato un percorso che ha avuto il proprio compimento nell'incontro, in un primo tempo a distanza, con questo Papa, Benedetto XVI, che mi aveva affascinato da musulmano laico e liberale per la sua affermazione dell'indissolubilità tra fede e ragione, per il suo ergersi in modo coraggioso come paladino non solo della libertà religiosa, ma della libertà “tout court”».
Come sono attualmente i rapporti con gli amici e i conoscenti di fede musulmana?
«I rapporti che si basavano su una presunta condivisione di valori che caratterizzavano talune persone come musulmani moderati, in molti casi si sono rivelati fallaci. Queste persone sono state forse tra le prime a condannare il mio battesimo, ad assumere un atteggiamento molto critico, ritenendo che non avrei mai dovuto abbandonare l'Islam».
Dopo la conversione, come è cambiato il suo modo di fare il giornalista?
«Ho preso atto che all'Italia piacevo più da musulmano che ora da cattolico. I cattolici vivono in una condizione non molto felice, essere cristiani suona problematico, è più facile venire apprezzati come musulmani moderati che impegnati a difendere il mio attuale credo religioso».
In che rapporti è con monsignor Fisichella e con l’onorevole Lupi?
«Monsignor Fisichella continua ad essere la mia guida spirituale, è un pastore della Chiesa a cui sono molto legato, è un uomo di grande umanità, intelligenza e sensibilità. E’ riuscito ad accompagnarmi in questo cammino con saggezza, equilibrio e forza. Con Maurizio Lupi c’è un bel rapporto fatto di simpatia e di sincerità, per me è stata una gioia la sua partecipazione al mio battesimo nella veste di padrino, ha partecipato al giorno più bello della mia vita».

Barzanò(bim) L’altro importante protagonista di questa conversione è stato monsignor Rino Fisichella, rettore della «Pontificia Università Lateranense» e padre spirituale di Magdi Cristiano Allam.
La conversione di Magdi Allam ha fatto molto scalpore, ma tra la gente comune, ci sono parecchie persone che si convertono al cristianesimo?
«Certamente. Ci sono però due tipi di conversioni, c’è chi da non credente o praticante di un’altra religione decide di diventare cristiano, ma c’è anche chi vive nell’indifferenza e si abbandona ad uno stile di vita da “non praticante” per poi riavvicinarsi alla fede. Fortunatamente sono molte le persone che si riavvicinano al cristianesimo, la Grazia di Dio è sempre all’opera».
Quali sono stati, come padre spirituale, i momenti più significativi del cammino di conversione di Magdi Allam?
«Per quello che mi riguarda sono stati due, in particolare, i momenti che hanno suscitato in me grande commozione: quando per la prima volta Magdi mi ha aperto il suo cuore e mi ha annunciato che voleva diventare cristiano e in secondo luogo vedere versare sul suo capo l’acqua dalla fonte battesimale dalle mani di Benedetto XVI».
L’altro importante protagonista della conversione di Magdi Allam è stato Maurizio Lupi, che è anche presidente dell’associazione «Costruiamo il futuro» con sede a Merate, promotrice dell’evento.
«E’ stata una grande emozione fare da testimone a una conversione così significativa, di fronte al Papa. E’ la dimostrazione della forza della proposta cristiana, della sua grandezza. Tra Magdi e me c’è una comunione di sensibilità e di orizzonti: per scelta io cerco di portare il messaggio di Cristo in ogni aspetto della mia vita, compreso il Parlamento. E questo lui lo apprezza molto. Noi tutti dobbiamo fare i conti con la grande scelta di Magdi Allam perché ci mette di fronte alla nostra identità cristiana e alla libertà dell’uomo. E’ assurdo che un cristiano, o l’appartenente a qualsiasi altra fede, debba vivere da segregato perché ha rinunciato all’Islam per abbracciare un altro credo».
L’evento è organizzato in collaborazione con il Giornale di Merate.



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